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martedì 20 ottobre 2020

L'IMPERFEZIONE

Il buon Samaritano non
si voltò dall'altra parte.
 
Lo stampo difettoso
rende 
anche la
forma del 
pane difettosa 
SCELTI

L'IMPERFEZIONE

 

In natura: il seme difettoso non si semina, perché non germoglia e se germoglia, cresce un po' e poi secca, anche le bustine di sementi hanno su scritto semi scelti, di qualità.

 

Nell'antico Israele quando si facevano sacrifici animali dovevano essere scelti, animali senza difetti completamente sani, mai un animale cieco o zoppo, anche la farina doveva essere fior di farina; quindi, nessuno scarto ma solo il prodotto di qualità, il motivo era che dovevano condurre alla perfezione del Cristo.

Tuttavia, i semi, la natura, i sacrifici, hanno generato nel cuore dell'uomo l'idea di scartare il difettoso perché zavorra.


Abramo diede inizio alla cultura dello scarto indesiderato cacciando via suo figlio avuto dalla serva, poi gli Spartani andarono oltre, applicando il principio, addirittura alle persone menomate considerandole scarto, così ogni bambino con qualche difetto veniva buttato dalla rupe, in questo modo pensavano di fare un popolo più sano più forte più bello superiore agli altri.

Idea che entusiasmò anche Hitler che voleva fare anche lui una razza superiore di ariani così delegò  Heinrich Himmler di progettare una coppia della rupe di Sparta in chiave globale e moderna e pensò ai campi di concentramento di Auschwitz e altri.
Per Hitler il materiale di scarto erano gli ebrei per odio personale, ma poi tutti gli omosessuali, i pedofili, i Testimoni di Geova, gli zingari, ladri, assassini, e molte altre categorie.

In pratica Hitler pensava di togliere la zavorra che faceva da palla al piede per la razza eletta lasciandola libera di emergere con superiorità, per correre senza l'impedimento degli scarti.

Anche alcune chiese insegnano che nel prossimo Giudizio Universale Dio interverrà eliminando tutta la zavorra esistente, tutti coloro che hanno difetti morali, tutti coloro che hanno indole malvagia e perversa e che frenano la corsa degli eletti ovvero la classe superiore dei puri e santi.

Ma questo lo dicono le religioni deviate, che attribuiscono a Dio col giudizio universale, l'applicazione massima del principio, dell'eliminazione del difettoso. Dio come capo supremo e autorità finale, è preso ad esempio per giustificare i loro atti di selezione che hanno praticato su coloro che ritenevano difettosi, in diversi periodi storici.

Alcuni di loro, inorriditi da questo pensiero del malvagio giustiziere del difettoso, hanno espresso l'idea completamente opposta e altrettanto sbagliata della 'salvezza universale' due contrapposti che non combinano proprio per niente.

Il grandissimo errore sta' nel ragionamento, attribuendo al 'difettoso', l’etichetta di 'malvagio'.
Sovente coloro che hanno qualche difetto, sono molto più buoni dei perfettamente sani.

Dio fa sempre la distinzione fra 'giusto e malvagio' e non la fa mai tra il 'sano e il malato'.

Dunque, esiste il giusto ed esiste il peccatore, questa è la base del giudizio.   

Nel giudizio universale non saranno i difettosi a sparire, ma saranno i malvagi che verranno eliminati:

"Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più; guarderai verso il luogo in cui erano, e non li troverai" Proverbi 37:10

Inoltre, esiste anche il principio del recupero dei propri feriti, in caso di guerra c'è una tregua tacita per il recupero dei feriti in battaglia, soldati divenuti inabili, ma bisognosi e meritevoli di cure, vengono recuperati dai compagni dal campo di battaglia, come fece il soldato HACKSAW RIDGE il buon Samaritano che non si voltò dall'altra parte.

 A motivare questa azione è sempre lo stesso pensiero cioè quello di: 'potevo essere io al suo posto è toccato a lui ma poteva toccare a me quindi gli do una mano'.

Ed è anche esattamente il pensiero di Dio, quello di recuperare gli imperfetti e i difettosi, o peccatori penitenti, e se necessario anche difenderli dai malvagi:

Isaia 51:22.  "Questo è ciò che dice il tuo Signore Geova, il tuo Dio, che difende il suo popolo”.


Anche se è difettoso e peccatore, quando si pente procura gioia agli altri, come è scritto in:

Luca 15:10. "Vi dico che allo stesso modo c’è gioia fra gli angeli di Dio per un peccatore che si pente”.


Come pure l'idea di eliminare lo scarto per correre più veloce è un'idea fasulla sbagliatissima, poiché proprio l'ingegno l'operosità che si usa per sostenere e aiutare il difettoso è quello che ci arricchisce e ci sprona a migliorare noi stessi con nuove idee nuove opportunità.

Dando aiuto e sostegno ai miseri, c'è anche quell'appagamento interiore che procura pace sapendo di aver fatto una cosa giusta e umanitaria.

Inoltre, sei appagato dalla riconoscenza del disagiato.

E mai dimenticare il pensiero 'poteva toccare a me'.

Quindi il sostenere i deboli e i difettosi è un arricchimento che nobilita l'uomo e lo eleva e lo migliora.

Il nocciolo della riflessione è: se Dio eliminasse l'imperfetto, non rimarrebbe nessuno, ma Lui già da tempo ha preso un provvedimento risolutivo:

"Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna." Giovanni 3:16 

Visto che siamo implicati, perché siamo tutti imperfetti, la domanda personale è: 'io sono recuperabile, o meglio mi lascio recuperare?'

Gesù ha dato la sua vita terrena per realizzare questo scambio, molti fanno tesoro di questa opportunità.

Il miracolo è il recupero dell'imperfetto e non la sua eliminazione.


 
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lunedì 19 ottobre 2020

L'ITALIA DEI RACCOMANDATI

L'ITALIA DEI RACCOMANDATI

 

L'Italia oltre alla sua forma è unica anche coi suoi raccomandati. 

I raccomandati sono tarli che sbriciolano le strutture sane dell’Italia. 

Con la cultura del raccomandato, occupano posizioni per le quali non sono adatti, generando due difficoltà, prima sono incompetenti e creano disordini e danni, e secondo avendo l'abilità di corrompere e infiltrarsi infettano la squadra di lavoro.

Va ricordato che esistono anche i raccomandati sani idonei e capaci, sono quelli vagliati e raccomandati da una commissione di competenti per capire la loro idoneità al lavoro che andranno a occupare.

I raccomandati corrotti sono proposti da un'autorità esterna non competente, che sfruttando la sua posizione autoritaria, lo fa per una tangente, arrivando a volte ad imporre il suo tarlo.  

Esiste anche un terzo danno che fanno i raccomandati, ottenendo il lavoro con la mazzetta, corrompono l'autorità rendendola ricattabile in futuro, perché non ha più la difesa della sua onestà.

I raccomandatari che intascano la tangente e i raccomandati che corrompono, vanno isolati e tenuti sotto osservazione perché sono tarli che indeboliscono le strutture organizzative.

Mi chiedo, è ancora possibile disinfestare questa società? 

Inoltre, esistono organismi in grado di farlo senza usare metodi drastici?

"Quando la sentenza contro un’azione cattiva non viene eseguita rapidamente, il cuore degli uomini è incoraggiato a fare il male". Ecclesiaste 8:11

"[Il malvagio] In cuor suo dice: “Non sarò mai scosso; di generazione in generazione non mi accadrà mai niente di male”." Salmo 10:5

Questi corruttori e corrotti, non sanno che:

"Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più; guarderai verso il luogo in cui erano, e non li troverai " Salmo 37:10

 raccomandato, in poco tempo uscirà dal suo buco d’ufficio inutile. 

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sabato 17 ottobre 2020

QUALI SEGRETI CI SONO IN QUELLA BORSA CHE IL DISTINTO SIGNORE SI PORTA SEMPRE DIETRO

  

Contiene segreti   
da nascondere 
gelosamente.


A STRINGERLA SALDAMENTE, È IL BANCHIERE FACCENDIERE.



Col la testa bassa e il pugno chiuso che stringe saldamente il manico della sua borsa nera, procede a passo svelto, verso il suo ufficio situato nell’attico, è il banchiere faccendiere.


Lui alto e smilzo, oppure basso e tarchiato, ma sempre in abito scuro con l’immancabile distintivo di qualche club, camicia bianca e cravatta, la vistosa pochette, scarpe lucidissime e in mano la borsa nera e lucida.

Col suo passo veloce, lo sguardo che suggerisce un cervello machiavellico, fa le sue uscite in pubblico circondato da spaccaossa come guardie del corpo, con l'immancabile borsa che tiene così stretta da avere le nocche delle dita sbiancate.

Fa nascere sospetti sul suo contenuto, che segreti nasconde?

Trafficante indaffarato di successo con una doppia vita, apparendo angelo nella vita quotidiana e demone nei ricatti e intrighi.

Di giorno affettuoso in famiglia e di notte con la scusa di impegni importanti si intrallazza con i trans, perché impotente.

Evita del tutto la luce dei riflettori delle interviste, per paura di bruciarsi con qualche parola di troppo.

Come i vermi che nella vangata di terra vengono allo scoperto al sole e immediatamente si dimenano per rientrare nuovamente nel terriccio per nascondersi, così questi uomini con la borsa dei segreti stretta in mano, si ritirano dai riflettori della ribalta.

Tuttavia, alla gazza dall'occhio acuto, questi vermi umani non sfuggono, il loro movimento viene individuato e con una rapida beccata viene inghiottito, prima che si interri nuovamente.

Sono pochi quelli che sfuggono e non per molto, perché un osservatore attento si espresse così: 

"...non c’è infatti niente di coperto che non sarà scoperto, e nulla di segreto che non si verrà a sapere."  Matteo 10:26

Nasconditi, scappa, inganna, camuffati, ma prima o poi l'occhio elettronico, di una telecamera registrerà i tuoi segreti che verranno scoperti e valutati da un giudice con l’occhio acuto. 

Tutt'altra cosa è quando sono in due a camminare insieme con la borsa marron. 

Le classiche borse nere a volte sono più sicure di un file elettronico con la password.

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